Beppe grillo candidato alla segreteria del Pd
In questa pagina troverete una raccolta degli articoli dedicati alla mossa shock di Beppe Grillo. Scorrete la pagina per vedere gli articoli più vecchi, oppure cliccate sui link qui a destra.
Beppe grillo candidato alla segreteria del Pd
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Questa dovrebbe essere l'ultima raccolta di articoli sull'argomento. Ad oggi non ho trovato una risposta esauriente che mi convincesse della legittimità della candidatura di Grillo.
Rispondo ad Anonimo, 24 luglio. Il comma al quale faccio riferimento nel commento al Passaparola è pubblicato sotto.
Mi spiace Beppe, ma non sono d’accordo
Caro Beppe & Staff,
sono l’ennesimo tuo sostenitore che ti scrive– nella flebile speranza che qualcuno dello staff lo noti nel mucchio – e lo faccio per spiegarti come mai non condivido la tua iniziativa di candidarti alla segreteria del PD. In questi giorni ho seguito molto la vicenda, e frequentato la rete più di quanto sia consigliabile. E ne ho tratto un certo sconforto. Proprio per la stima nei tuoi confronti e le speranze che ripongo in tutti coloro che condividono le tue battaglie (sono uno dei 2800 di Firenze), spero che tu faccia un passo indietro, aiutando tutti noi a farlo. Tra un pò la pubblicherò sul mio sito, intanto te la spedisco così com’è. In allegato il file doc.
Il torto originale. Il 12 luglio fai sapere dal tuo blog che intendi candidarti alla Segreteria del Partito Democratico, che eleggerà il 25 ottobre il successore di Franceschini. E lo fai con un post in cui riassumi le tue opinioni critiche nei confronti del PD, e lanci come programma la Carta di Firenze e l’iniziativa Parlamento Pulito. “Dovremo cominciare a chiamarla onorevole, segretario?”. ”No no, no. Questo è un vaso comunicante; travasiamo un po’ di cittadini dentro la politica. Sono vasi comunicanti, riempiamo un vuoto [..]” (SkyTg24 video 3’). Parlando del tuo primo tentativo di tesseramento, poi naufragato perché hai chiesto la tessera in Sardegna (dove eri in vacanza), dici “poi se troveranno che il terzo comma del quarto regolamento del quinto paragrafo (bis) del loro regolamento – che io me lo son letto tutto, le garantisco, non esiste – ne pagheranno le conseguenze”. In linea di principio sono d’accordo, ma il punto è che puoi aver letto il regolamento ma dimostri di non conoscere lo Statuto (o di non curarti della differenza tra le due cose). Se così fosse, questa frase andrebbe cancellata, semplicemente perché infondata, dal dibattito sull’argomento. L’articolo 9 comma 3 dello Statuto è chiarissimo nell’escluderti dalla carica di segretario. E non perché tu sia Beppe, ma – come ti ha giustamente scritto la Serracchiani – perché non eri iscritto al partito al momento della convocazione del Congresso, avvenuta il 26 giugno 2009. Tutto qui.
Ogni obiezione sul “partito burocratico” che non tenga in considerazione la bontà di quel comma, la sua sensatezza, rischia di diventare propaganda. I Grillini si battono per il rispetto delle regole e dei regolamenti, compresi gli Statuti. Punto.
E tu che non eri candidabile lo sapevi, e se non lo sapevi avresti dovuto informarti meglio. Non puoi candidarti ad una gara all’ultimo e pretendere di giocarla con le tue regole. E’ il loro partito, non il nostro. Io non lo voto, non lo sostengo, non ne riconosco il possesso. Non dovresti farlo neanche tu, e soprattutto non dovresti incitare quelli che ti sostengono a credere che il PD è cattivo anche perché non ti vuole come segretario. Che diritto abbiamo? Te lo dico perché, se fossi un piddino, anche a leggere tutto quello che hai scritto e detto, non potrei che sentirmi preso per il culo.
La maggior parte delle risposte sul blog a queste osservazioni sono del tipo “ma vai via con il comma x articolo y! troll...!” e così via. Il torto è torto. Ora se non lo vede chi lo commette è una cosa, ma se migliaia di persone prendono quell’errore e lo usano per portare avanti la loro (giusta) causa, lo amplificano. Mi aspetterei su questo più umiltà, in primo luogo da te.
Il torto acquisito. Quando si ha ragione, si ammettono i propri torti; altrimenti si passa immancabilmente dalla parte del torto. E l’errore aumenta. Se la Commissione avesse accettato il tuo tesseramento, precludendo solo la carica di Segretario (e di membro dell’Assemblea nazionale, sempre a norma...), avresti ammesso di aver sbagliato? Di aver chiesto una cosa della quale non avevi il diritto? La tessera avrebbero dovuto dartela, siamo d’accordo, ma niente di più. E il torto sarebbe stato tutto loro. E’ il torto da te maturato in questi giorni (8) che mi porta ad un giudizio così critico. *
Non credo che la tua mossa – soprattutto se non quasi esclusivamente per come l’hai portata avanti – abbia avvicinato gli elettori del PD. Quale che fosse l’intento, ha contribuito a creare un nuovo fronte, e del tipo peggiore: grillini e piddini, gente qualunque, ciascuno a difendere il proprio “apparato” e a negare i limiti delle proprie ragioni. La colpa di questo è principalmente nostra; ma noi, colpevolmente, guardiamo a te.
Il fine conta. Dove volevi arrivare candidandoti? Dove da tesserato? Domande senza risposta. ILGIORNALE del 13 luglio dà ampio spazio alla notizia. Per fare due esempi: Il cavallo di Troia”(F. Facci) e RETROSCENA Dietro la candidatura i guru di Di PIetro. Ora, io non sono solito leggere il Giornale con troppa serietà, soprattutto il “biondino”, ma ci si possono trovare delle cose interessanti. “E’ (la candidatura)una mossa per favorire politicamente Di Pietro e danneggiare il PD?”. “Ridicolo!” Possibile, ma non basta che sia ridicolo, deve anche apparirlo. Tu dici, ma non lo spieghi, che vuoi solo fare il vaso comunicante, e su questo siamo d’accordo, ma il tuo è stato un arrembaggio! Chi si fida ti segue; ma non fai molto per chi, non fidandosi, ha l’impressione che tu parli contro di loro, invece che contro la dirigenza. Insomma, se anche Il Giornale può porre una questione interessante, vuol dire che c’è qualcosa da chiarire. **
Ps: mi sentirei una carogna (dopo avertene dete tante) a non ringraziarti dello spazio che ti occupo sul blog.
Con stima e affetto
Successo a metà, ma il Pd continua a scivolare
Tessera n. 40 . IL 17 luglio un circolo campano conferisce a Beppe Grillo la tessera del Partito Democratico, in contrasto con la decisione della Commissione nazionale di garanzia anticipata il 15 luglio (repubblica17lug); secondo i vertici il tesseramento è privo di valore in quanto non autorizzato. A repubblica.tv, Andrea Forgioni, presidente del circolo in questione, spiega il perchè del suo gest (altre interviste di Martinelli e Informazionedalbasso). Grillo, da parte sua, punta alle 2000 firme e a parlare al congresso, se non da candidato, almeno da tesserato. L'ambizione è tuttavia frenata dalla dura reazione dei vertici, che vogliono negare a Beppe anche la tessera (con la quale potrebbe concorrere per diventare delegato locale, e guadagnare la parola al congresso).
Parla la Commissione di Garanzia . Lo stesso giorno viene pubblicata la motivazione della Commissione nazionale di Garanzia sul respingimento della richiesta di tesseramento di Grillo (vedi la colonna a fianco). E fa acqua, sia nella forma che nella sostanza.
Nella forma perchè alla pagina Commissione di Garanzia - organo, nominato dalla Direzione Nazionale, che ha l'ultima parola su molte cose - sul sito del Pd, non compare neanche l'elenco dei membri. Solo un contatto, il segretario Giampietro Sestini, e una mail di yahoo. E' il post di Beppe 17.07.09 Comitato di Garanzia del PDmenoelle che fa sapere chi ne fa parte.
Nella sostanza perchè, come ho scritto nell'articolo precedente, si spinge troppo in la nell'interpretare il proprio Statuto. E fa il tonfo. La decisione non è così assurda: un Grillo tesserato potrebbe correre per una carica di delegato locale, che gli permetterebbe di partecipare al congresso. Ma per le opinioni voglio scrivere un articolo a parte. Questi i punti
Risposta) Come potete vedere passando il mouse sui numeri, ilCommissione 1) "Beppe Grillo ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico."
Commissione 2)Il Pd non può "accettare al suo interno soggetti che militano contemporaneamente in più movimenti e forze politiche, in particolare quando tali formazioni siano alternative o in concorrenza politica ed elettorale diretta con lo stesso PD." Quanto a Grillo, " è l’esponente più rappresentativo della medesima formazione politica." Il tutto a norma dei commi 5, 6 e 8 Art. 2 dello Statuto del Pd
POST su Beppegrillo.it : 12.07.09 Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD; 13.07.09 Ricettatori di Stato; 14.07.09 Grillo168 - Il PD al capolinea; 15.07.09 "Movimento Politico Ostile"; 16.07.09 Giorgio Ambrosoli trent'anni dopo; 17.07.09 Comitato di Garanzia del PDmenoelle; 18.07.09 Democrazia e antidemocrazia
Lo Statuto ferma Grillo segretario? Pare di si
Mi scuso per il casino della pagina precedente, spero di rimettere un pò di ordine con questa. Leggendo lo Statuto pare che il PD sia effettivamente al sicuro dall'assalto di Grillo.
Bebbe Grillo: non tesserabile . (include l’errata corrige) E’ del 14 luglio la notizia, trasmessa da tutti i Tg, che la richiesta di tesseramento di Beppe Grillo non può essere accettata. Le motivazioni verranno rese note, intanto riepiloghiamo quali potrebbero essere i motivi. L’art 2 comma 8 stabilisce che:
“[...]Sono esclusi dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori le persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi. Qualora la Commissione di garanzia abbia cognizione di tale causa ostativa riguardo a persone già registrate ne decreta la cancellazione e stabilisce un congruo termine entro il quale tali persone non possono nuovamente chiedere di essere registrate.”
L’argomento viene ripreso anche nel Regolamento per il tesseramento all’articolo 15.
“Non è consentito il rilascio della tessera a persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altre formazioni politiche all’interno di organi istituzionali elettivi, ai sensi dell’art. 2 comma 8 dello Statuto.”
Tuttavia Beppe non è iscritto ad alcun partito, e non è molto chiaro cosa si intenda per "aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi". Le Liste a 5 Stelle sono state elette, ma Beppe no. Di questo avviso è Paolo Flores D’Arcais, che da Micromega dice:
" Beppe Grillo non è iscritto ad un altro partito e non è membro di alcun "organo istituzionale elettivo"" . Insomma, non dargli la tessera sarebbe " una interpretazione ad personam degna delle berlusconiane leggi ad personam, azione con la quale la nomenklatura del Pd confesserebbe coram populo la sua assimilazione dei ’valorì del regime berlusconiano" . (stampa14lug)
Beppe Grillo: non candidabile . L’art. 9 comma 3 dello Statuto mette al riparo il partito da candidature dell’ultimo minuto.
“Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.”
Quella data è il 26 giugno 2009, giorno in cui la Direzione Nazionale ha convocato il congresso e le elezioni del segretario per il 25 ottobre.
C'è lo Statuto, il Regolamento del Tesseramento, il Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale... Tutti questi documenti mi hanno portato a commettere un errore tanto stupido quanto significativo, ovvero quello di scambiare il Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale (2009) con lo Statuto, che invece è del 2008 e riporta i commi ai quali fanno riferimento Magliavacca e Ceccanti. Scusate la svista (negli articoli troverete in rosso le parti che dovrò rivedere).
PS: non serve l'obbligo di rettifica per ammettere di aver toppato...
13-Lug-2009 | in Stiamo seguendo
Beppe Grillo si candida alla segreteria del PD
L’annuncio della possibile spallata politica al PD viene dato dal blog con il post 12.07.09 Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD. E lo fa nel suo stile, attaccando duramente l’attuale dirigenza del partito ed in generale della sinistra, “Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali”. E fa il botto: più di 4000 commenti in 24 ore (di solito sono 1000) e articoli su tutti i giornali. Per una breve rassegna: repubblica12lug, 13lug, giornale02lug, corriere12lug, skytg24.
La sala stampa del PD rilascia un comunicato in cui precisa che per i candidati alle primarie, in“[...]base allo Statuto, occorre essere iscritti ed essere in regola con i requisiti d'iscrizione: riconoscersi nel Manifesto dei valori, nel Codice etico e nello Statuto del Pd". Dopo di che Grillo dovrebbe raccogliere 1.500 firme tra gli iscritti al partito di almeno 5 regioni, appartenenti a 3 circoscrizioni. Il passo successivo, che non mi è molto chiaro, prevede la consultazione delle assemblee dei circoli del PD. Arriveranno alle primarie vere e proprie i primi tre candidati ad aver superato il 5% su base nazionale, o comunque i candidati (fino ad un massimo di 6) che avranno preso più del 15%. (repubblica12lug)
Tra le reazioni , viene dato molto spazio a Piero Fassino, che intervistato da M. Giannini per Repubblica.tv del 13 luglio(video 51’) dichiara: "Penso che quella di Grillo sia una boutade, la interpreto come una delle tante provocazioni a cui ci ha abituato un uomo di spettacolo". Contraria anche solo all’idea Giovanna Melandri, mentre Bersani arriva a proporre di rimettere le mani alle regole delle candidature ”[...] perché un partito non può essere un autobus dove uno salta su per fare un giretto”; Ignazio Marino (al momento terzo e ultimo candidato alla Segreteria)e Emma Bonino aprono al confronto con Grillo in vista delle primarie. (corriere13lug)
Il 13 luglio Grillo annuncia di aver compilato il modulo e pagato la quota di iscrizione (SkyTg24 audio 1’, giornale13lug). La questione è se il partito accetterà l’iscrizione e se la candidatura verrà portata avanti secondo modalità giudicate corrette.
I documenti . Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale pd.it; quello dell’anno 2008 pd.it (in realtà lo Statuto è uno ed è quello del 2008). Per capire che ci fa lo Statuto dell’anno scorso, leggete la rubrica "A cannonate".