La Rai – o Radiotelevisione Italiana S.p.a. – è la società che detiene in esclusiva la concessione del servizio pubblico radiotelevisivo. Fu la prima (e per molti anni anche l'unica) a trasmettere in tutta la nazione.
Oggi è un colosso appesantito dalla burocrazia che fattura 3 miliardi di euro e che - soprattutto - informa e intrattiene gran parte degli italiani. Il problema (perché c'é un problema!) è che la Rai viene gestita come un'estensione del Parlamento: chi vince si prende la maggioranza dei posti! Chi vince si prende la Rai. Agli utenti-elettori non resta altro che lamentarsene.
Forse è per questo che a parlar male della Rai son buoni tutti.
L'idea era di mettere un pò d'ordine tra le numerose problematiche della televisione pubblica italiana e di riportarne una sintesi su video, ma verso la fine la sintesi diventa il racconto di un incubo.
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La Triste storia del canone Rai
Il primo (tenero) tentativo di raccontare la Rai parte dal Canone, un'imposta annuale che gli italiani devono pagare se possiedono un televisore.
Cosa diceva la legge sul canone – un Regio Decreto del 1938 – quando in italia mancavano ancora 16 anni all'inizio delle trasmissioni televisive? Quanti la rispettano? E soprattutto quali sono le ragioni di chi non paga?
Dal canone alla Rai
Non è la Rai










